OGM ? NO GRAZIE
E’ apparso su Araberara (pag.5) un appello ai SINDACI e ai CITTADINI del Consigliere Regionale dei Verdi Marcello Saponaro riguardo il problema OGM (Organismi Geneticamente Modificati).
Dire No agli OGM è un nostro diritto di cittadini ,diritto fondamentale per la tutela “in primis “ della nostra salute nonché dell’ambiente.
“Dare il via libera nel nostro paese alla coesistenza tra agricoltura tradizionale e transgenica significa andare incontro a danni irreversibili per il territorio e l’economia “.
Già oggi la nostra agricoltura è di alta qualità concorrenziale con altri paesi europei ed extra europei quali Cina o Argentina.
“Scegliere i prodotti evitando di mettere nel carrello quelli modificati geneticamente significa dire no ad un mercato che pur di abbassare i prezzi azzera la qualità e fa male a tutti”.
In Germania è già stata sospesa e vietata la produzione e la commercializzazione del mais OGM Monsanto (comunemente detto MON 810) e la Francia si appresta a fare lo stesso per evitare una contaminazione di quasi 50.000 ettari. Ugualmente l’Austria e la Spagna e lo stesso il divieto assoluto in Ungheria.
In mezzo a tanti disastri ecologici e ambientali …lasciateci almeno ancora la nostra POLENTA…senza OGM …diciamo di smettere!
Per ulteriori informazioni sul mais transgenico : www.dirittigenetici.it
venerdì 1 giugno 2007
mercoledì 30 maggio 2007
Marcello Saponaro
Intervista : " Il Bergamo -30 maggio 07)
(estratto dell'intervista a tutto campo rilasciata dal nostro Consigliere Regionale Marcello Saponaro)
E i Verdi, in tutto questo?Né con il Partito Democratico né con la sinistra radicale. Nel primo caso c'è un'insufficienza di attenzione alla nuova frontiera ecologista, che è diventata anche di crescita economica, e ai diritti individuali, nel secondo perché anch'essa, per molti aspetti ma su diversi fronti, è conservatrice. I Verdi, però, non resteranno fuori solo per questi motivi, ma anche perché hanno un obiettivo bene chiaro in testa: quello di rafforzare il partito europeo dei Verdi, che oggi viaggia su percentuali di consensi a due cifre in Germania, in Austria, in Svizzera, in alcuni paesi del Nord Europa.
D'accordo, ma in Italia non arrivate al 3 per cento. E se vi piazzano un simpatico sbarramento al 5 per cento?Dobbiamo ripensarci, costruire il partito ecologista e liberale che in Europa consente alla sinistra, dove c’è, di vincere e governare senza i grandi inciuci e le grandi coalizioni.
Intervista : " Il Bergamo -30 maggio 07)
(estratto dell'intervista a tutto campo rilasciata dal nostro Consigliere Regionale Marcello Saponaro)
E i Verdi, in tutto questo?Né con il Partito Democratico né con la sinistra radicale. Nel primo caso c'è un'insufficienza di attenzione alla nuova frontiera ecologista, che è diventata anche di crescita economica, e ai diritti individuali, nel secondo perché anch'essa, per molti aspetti ma su diversi fronti, è conservatrice. I Verdi, però, non resteranno fuori solo per questi motivi, ma anche perché hanno un obiettivo bene chiaro in testa: quello di rafforzare il partito europeo dei Verdi, che oggi viaggia su percentuali di consensi a due cifre in Germania, in Austria, in Svizzera, in alcuni paesi del Nord Europa.
D'accordo, ma in Italia non arrivate al 3 per cento. E se vi piazzano un simpatico sbarramento al 5 per cento?Dobbiamo ripensarci, costruire il partito ecologista e liberale che in Europa consente alla sinistra, dove c’è, di vincere e governare senza i grandi inciuci e le grandi coalizioni.
sabato 26 maggio 2007
USA contro Kyoto
GLI STATI UNITI sono in totale disaccordo con le misure proposte dalla Germania per lottare contro il riscaldamento climatico e che dovevano figurare nel comunicato finale del summit G8 di Heiligendamm all’inizio di giugno (6-8 giugno)
Il 2012 segna la fine del protocollo di Kyoto, che impegna i paesi industriali a ridurre le emissioni di gas a effetto serra,uno dei principali motori del riscaldamento del clima. Gli Stati Uniti ,membri del G8 hanno rifiutato di ratificarlo.
Nella versione del comunicato finale Washington chiede di cancellare tutti i riferimenti all’urgenza della crisi climatica e di rinviare ad altra Conferenza (dicembre 2007) ,organizzata dalle Nazione Unite a Bali, un nuovo accordo mondiale.Su quali basi ?
Paesi emergenti ,come la Cina e l’India,non sono tenuti a obiettivi di riduzione cifrata.Cosi’ la logica del protocollo di Kyoto è considerata dagli U.S.A. un suicidio economico dei paesi industrializzati.
I lavori preparatori hanno messo in luce la forte opposizione dell’Amministrazione Bush verso tutti gli obiettivi in favore della riduzione delle emissioni dei gas a effetto serra.
Gli Stati Uniti si oppongono anche alla volontà della Presidente tedesca del G8 di ottenere dai paesi più ricchi del pianeta un impegno per aumentare al 20% da oggi al 2020, l’efficacità energetica nei trasporti e la produzione di elettricità.
Tutto da rifare ? No si discute e si va avanti …si spera !
GLI STATI UNITI sono in totale disaccordo con le misure proposte dalla Germania per lottare contro il riscaldamento climatico e che dovevano figurare nel comunicato finale del summit G8 di Heiligendamm all’inizio di giugno (6-8 giugno)
Il 2012 segna la fine del protocollo di Kyoto, che impegna i paesi industriali a ridurre le emissioni di gas a effetto serra,uno dei principali motori del riscaldamento del clima. Gli Stati Uniti ,membri del G8 hanno rifiutato di ratificarlo.
Nella versione del comunicato finale Washington chiede di cancellare tutti i riferimenti all’urgenza della crisi climatica e di rinviare ad altra Conferenza (dicembre 2007) ,organizzata dalle Nazione Unite a Bali, un nuovo accordo mondiale.Su quali basi ?
Paesi emergenti ,come la Cina e l’India,non sono tenuti a obiettivi di riduzione cifrata.Cosi’ la logica del protocollo di Kyoto è considerata dagli U.S.A. un suicidio economico dei paesi industrializzati.
I lavori preparatori hanno messo in luce la forte opposizione dell’Amministrazione Bush verso tutti gli obiettivi in favore della riduzione delle emissioni dei gas a effetto serra.
Gli Stati Uniti si oppongono anche alla volontà della Presidente tedesca del G8 di ottenere dai paesi più ricchi del pianeta un impegno per aumentare al 20% da oggi al 2020, l’efficacità energetica nei trasporti e la produzione di elettricità.
Tutto da rifare ? No si discute e si va avanti …si spera !
LA CENTRALITA’ del PATTO ecologista
La centralità della questione ecologica in Italia significa anche realizzare una nuova politica per fermare il consumo del territorio, per affrontare il problema smog trasformatosi in emergenza sanitaria, investire prioritariamente sul trasporto pubblico su ferro, rendere più rigorosa la tutela del paesaggio del nostro Paese violentato e offeso dagli abusi ma anche dalle cementificazioni legalizzate,valorizzare la bioedilizia, investire nella prevenzione del dissesto idrogeologico, realizzare sistemi di gestione dei rifiuti imperniati sulla riduzione, il recupero, la raccolta differenziata e il riciclaggio. Ci sentiamo profondamente impegnati nella tutela dei diritti degli animali e nel superamento della vivisezione. Il nostro impegno per l’acqua come bene comune è elemento strategico nell’ambito di una seria politica ecologica e dei diritti. Dobbiamo tutelare la biodiversità e tutti gli esseri viventi, favorendo un’agricoltura biologica e di qualità libera da Ogm che garantisca le tradizioni tipiche e quelle enogastronomiche, il nostro patrimonio storico-archeologico-artistico, la nostra cultura e i beni immateriali che potranno essere sempre di più una grande opportunità di futuro sostenibile e di nuova occupazione. Il diritto all’ambiente e il principio di precauzione devono essere costituzionalmente garantiti, mentre il nostro codice penale deve prevedere sanzioni adeguate contro ecomafiosi ed ecocriminali.
Un patto per il CLIMA
3 maggio 2007
La centralità della questione ecologica in Italia significa anche realizzare una nuova politica per fermare il consumo del territorio, per affrontare il problema smog trasformatosi in emergenza sanitaria, investire prioritariamente sul trasporto pubblico su ferro, rendere più rigorosa la tutela del paesaggio del nostro Paese violentato e offeso dagli abusi ma anche dalle cementificazioni legalizzate,valorizzare la bioedilizia, investire nella prevenzione del dissesto idrogeologico, realizzare sistemi di gestione dei rifiuti imperniati sulla riduzione, il recupero, la raccolta differenziata e il riciclaggio. Ci sentiamo profondamente impegnati nella tutela dei diritti degli animali e nel superamento della vivisezione. Il nostro impegno per l’acqua come bene comune è elemento strategico nell’ambito di una seria politica ecologica e dei diritti. Dobbiamo tutelare la biodiversità e tutti gli esseri viventi, favorendo un’agricoltura biologica e di qualità libera da Ogm che garantisca le tradizioni tipiche e quelle enogastronomiche, il nostro patrimonio storico-archeologico-artistico, la nostra cultura e i beni immateriali che potranno essere sempre di più una grande opportunità di futuro sostenibile e di nuova occupazione. Il diritto all’ambiente e il principio di precauzione devono essere costituzionalmente garantiti, mentre il nostro codice penale deve prevedere sanzioni adeguate contro ecomafiosi ed ecocriminali.
Un patto per il CLIMA
3 maggio 2007
martedì 22 maggio 2007
CONTROL ARMS
ATTIVATI PER AMNESTY, INVIA UN SMS SOLIDALE AL NUMERO:
48586*
Quest’anno le Giornate saranno dedicate alla campagna Control Arms , con cui Amnesty International, insieme a Oxfam e Iansa, chiede un Trattato internazionale sul commercio di armi.
Il 26 e 27 maggio, nelle piazze italiane, sarà possibile sostenere pubblicamente il proprio appoggio al Trattato, partecipando alla “consultazione popolare” per chiedere al governo italiano dare parere favorevole sulla fattibilità del Trattato.
Nei prossimi mesi, infatti, i governi saranno chiamati a esprimersi con il Segretario Generale delle Nazioni Unite su “fattibilità, ambito di competenze e parametri” del futuro Trattato sul commercio di armi.
ATTIVATI PER AMNESTY, INVIA UN SMS SOLIDALE AL NUMERO:
48586*
Quest’anno le Giornate saranno dedicate alla campagna Control Arms , con cui Amnesty International, insieme a Oxfam e Iansa, chiede un Trattato internazionale sul commercio di armi.
Il 26 e 27 maggio, nelle piazze italiane, sarà possibile sostenere pubblicamente il proprio appoggio al Trattato, partecipando alla “consultazione popolare” per chiedere al governo italiano dare parere favorevole sulla fattibilità del Trattato.
Nei prossimi mesi, infatti, i governi saranno chiamati a esprimersi con il Segretario Generale delle Nazioni Unite su “fattibilità, ambito di competenze e parametri” del futuro Trattato sul commercio di armi.
domenica 20 maggio 2007
FIRME CONTRO L’”ECO-MOSTRO”
Prosegue l’iniziativa del Comitato per l’abbattimento del parcheggio in piazza Sant’Anna a Clusone. Già raccolte più di 700 firme.
Una assurda colata di cemento a vista a sfregio di una piazza antica dove sorge una chiesa del ‘400 con pregevolissimi affreschi in pieno centro storico.
La petizione sarà inviata al Prefetto di Bergamo,al Presidente della Provincia,alla Sovrintendenza ai beni Artistici e Ambientali,al Sindaco di Clusone (sic !),alla Direzione per i beni Culturali e Paesaggistici della Regione Lombardia.
Già numerose critiche si erano mosse appena spacchettato il manufatto anche da parte di alcuni Consiglieri Comunali a testimonianza che certi interventi e certi progetti devono coinvolgere la popolazione prima di mandarli in esecuzione .
Certo quasi 200.000 euro di spesa . Chi li rimborserà ?
Prosegue l’iniziativa del Comitato per l’abbattimento del parcheggio in piazza Sant’Anna a Clusone. Già raccolte più di 700 firme.
Una assurda colata di cemento a vista a sfregio di una piazza antica dove sorge una chiesa del ‘400 con pregevolissimi affreschi in pieno centro storico.
La petizione sarà inviata al Prefetto di Bergamo,al Presidente della Provincia,alla Sovrintendenza ai beni Artistici e Ambientali,al Sindaco di Clusone (sic !),alla Direzione per i beni Culturali e Paesaggistici della Regione Lombardia.
Già numerose critiche si erano mosse appena spacchettato il manufatto anche da parte di alcuni Consiglieri Comunali a testimonianza che certi interventi e certi progetti devono coinvolgere la popolazione prima di mandarli in esecuzione .
Certo quasi 200.000 euro di spesa . Chi li rimborserà ?
venerdì 18 maggio 2007
UNA SFIDA POSSIBILE ?
Un grande MINISTERO (paragonato a un transatlantico) che comprende SVILUPPO DUREVOLE, ACQUE ,ENERGIA,TRASPORTI,INFRASTRUTTURE,ALLOGGI e TERRITORIO.
Un’unica “ cabina di regia “ per un gigantesco ministero è questo che la Francia di Sarkosy ha lanciato come sfida : sposare economia e ecologia.
Certo è una sfida che lascia molti interrogativi aperti non solo di priorità politiche ma anche organizzative ( si pensi che il Ministero dell’Ecologia conta 3800 funzionari contro i 90.000 delle sole Infrastrutture e che il budget ecologico non ammonta a più dello 0,4% delle spese statali).
Se si pensa che solo 10 anni fa i temi ecologici non interessavano quasi a nessuno ,che solo 5 anni fa si parlava solo di mettere un po’ di verde qua e là ,oggi il concetto di SVILUPPO SOSTENIBILE è ben presente nelle diverse politiche europee,nazionali e locali.
E’ una sfida che mette ben in evidenza che è possibile conciliare economia ed ecologia e che anzi l’ecologia è una risorsa sempre più importante dell’economia imponendosi come una spina dorsale della “nuova economia”.
Una sfida che è iniziata anche qui da noi con questa FINANZIARIA VERDE la prima nella storia della nostra repubblica:
600 milioni di euro per la lotta ai cambiamenti climatici
730 ml di euro per la messa in sicurezza del territorio
270 ml di euro per la mobilità sostenibile
E a questo aggiungiamo incentivazioni per i pannelli solari ,detassazioni per energie rinnovabili,maggiori risorse per i parchi,fondi per l’agricoltura biologica.
Questo solo per restare nell’ambito ecologico.
Un risultato che va ampliato sicuramente ma che segna una vera volontà di affrontare in modo progettuale il SISTEMA ITALIA.
Da qui l’esigenza che i VERDI rimangano una forza alternativa e propositiva con caratteristiche proprie, aperte si' al dialogo con il mondo politico,economico e sociale-associativo ma senza radicalismi o commistioni che annacquerebbero l’originalità della nostra proposta.
Un grande MINISTERO (paragonato a un transatlantico) che comprende SVILUPPO DUREVOLE, ACQUE ,ENERGIA,TRASPORTI,INFRASTRUTTURE,ALLOGGI e TERRITORIO.
Un’unica “ cabina di regia “ per un gigantesco ministero è questo che la Francia di Sarkosy ha lanciato come sfida : sposare economia e ecologia.
Certo è una sfida che lascia molti interrogativi aperti non solo di priorità politiche ma anche organizzative ( si pensi che il Ministero dell’Ecologia conta 3800 funzionari contro i 90.000 delle sole Infrastrutture e che il budget ecologico non ammonta a più dello 0,4% delle spese statali).
Se si pensa che solo 10 anni fa i temi ecologici non interessavano quasi a nessuno ,che solo 5 anni fa si parlava solo di mettere un po’ di verde qua e là ,oggi il concetto di SVILUPPO SOSTENIBILE è ben presente nelle diverse politiche europee,nazionali e locali.
E’ una sfida che mette ben in evidenza che è possibile conciliare economia ed ecologia e che anzi l’ecologia è una risorsa sempre più importante dell’economia imponendosi come una spina dorsale della “nuova economia”.
Una sfida che è iniziata anche qui da noi con questa FINANZIARIA VERDE la prima nella storia della nostra repubblica:
600 milioni di euro per la lotta ai cambiamenti climatici
730 ml di euro per la messa in sicurezza del territorio
270 ml di euro per la mobilità sostenibile
E a questo aggiungiamo incentivazioni per i pannelli solari ,detassazioni per energie rinnovabili,maggiori risorse per i parchi,fondi per l’agricoltura biologica.
Questo solo per restare nell’ambito ecologico.
Un risultato che va ampliato sicuramente ma che segna una vera volontà di affrontare in modo progettuale il SISTEMA ITALIA.
Da qui l’esigenza che i VERDI rimangano una forza alternativa e propositiva con caratteristiche proprie, aperte si' al dialogo con il mondo politico,economico e sociale-associativo ma senza radicalismi o commistioni che annacquerebbero l’originalità della nostra proposta.
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