mercoledì 12 dicembre 2007

“UN FUTURO SENZA ATOMICHE”

Cominciamo subito - L'appello della campagna
La messa al bando di tutte le armi nucleari è un’aspirazione condivisa da tutta l’umanità.
Scritto da Comitato Promotore e pubblicato il 25-07-2007


A livello internazionale, invece, stanno aumentando ricerca e produzione di nuovi tipi di bombe atomiche. Altre potenze finanziano l’ammodernamento dei propri arsenali nucleari. Ed aumentano, di conseguenza, i Paesi che vogliono entrarne in possesso per acquistare peso sulla scena mondiale.

In Italia abbiamo 90 testate atomiche. Non dovrebbero esserci. Nel 1975 l’Italia ha ratificato il Trattato di Non Proliferazione nucleare impegnandosi (art. 2) a non produrre né ad accettare mai sul proprio territorio armi nucleari. Secondo il diritto internazionale, l’Italia le deve rifiutare. Per Alleanza (NATO), invece, le accetta. Non possiamo avere due pesi e due misure.

I negoziati internazionali per liberare l’umanità dalla minaccia atomica rimangono impantanati perché chi possiede le armi atomiche vuole solo che nessun altro le abbia. Ma non è disposto a rinunciarvi. E questo invece era l’impegno sottoscritto nel Trattato di Non Proliferazione (art.6): arrivare al disarmo nucleare totale e globale.

Cominciamo da qui. Cominciamo da noi!!!

Per questo lanciamo una raccolta di firme per una legge d’iniziativa popolare. Affinché si dichiari l’Italia “Paese Libero da Armi Nucleari”. Diventeremo, come l’Austria, uno dei 106 Stati del mondo dove le bombe atomiche non hanno diritto di cittadinanza. Saremo la maggioranza, nella buona compagnia di tutti gli Stati dell’America centro-meridionale, dell’Africa, del Pacifico, del sud-est asiatico. E cammineremo anche noi verso un futuro senza atomiche.

PROMOTORI:
ACLI, ALTRECONOMIA, APRILE, ARCI, ARCI SERVIZIO CIVILE, ARCO IRIS TV, ASSOCIAZIONE OBIETTORI NONVIOLENTI, ASSOCIAZIONE ONG ITALIANE, ASSOPACE, BEATI I COSTRUTTORI DI PACE, BERRETTI BIANCHI, CAMPAGNA OSM-DPN, CAMPAGNA PER LA RIFORMA DELLA BANCA MONDIALE, CARTA, CHIAMA L'AFRICA, CIPSI, Comitato VIA LE ATOMICHE GHEDI, Comitato VIA LE BOMBE AVIANO, COMMISSIONE GIUSTIZIA E PACE DELLA CONFERENZA ISTITUTI MISSIONARI IN ITALIA, CTM ALTROMERCATO, ENTI LOCALI PER LA PACE E I DIRITTI UMANI, FERMIAMO CHI SCHERZA COL FUOCO ATOMICO, FIM-CISL, FIOM-CGIL, FONDAZIONE LELIO BASSO SEZIONE INTERNAZIONALE, GREENPEACE, GRUPPO ABELE, LDU, LEGAMBIENTE, LIBERA, LOC, MEGACHIP, MIR, MISSIONE OGGI, MOSAICO DI PACE, MOVIMENTO IL BENE COMUNE, MOVIMENTO NONVIOLENTO, MOVIMENTO UMANISTA, NIGRIZIA, PAX CHRISTI, PEACELINK, PUNTO ROSSO, PUNTOCRITICO, REA, RETE ITALIANA PER IL DISARMO, RETE LILLIPUT, RETE NUOVO MUNICIPIO, SEMPRECONTROLAGUERRA, SOLIDARIETA' INTERNAZIONALE, TAVOLA DELLA PACE, UN PONTE PER, UNIONE DEGLI STUDENTI, VERDI AMBIENTE E SOCIETA


PER ULTERIORI INFO SULLA CAMPAGNA www.unfuturosenzatomiche.org

martedì 11 dicembre 2007

LA SINISTRA -l'arcobaleno
Roma 8-9 dicembre 2007

Questa è una grande festa arcobaleno. Finalmente i colori della pace, dell'ambiente e dei diritti per creare una vera e propria alleanza tra i Verdi, le forze della Sinistra, le realtà ed i movimenti dei cittadini ma con al centro i contenuti e con una grande esigenza di cambiamento.
Non quindi una vecchia tradizione che vorrebbe la creazione di nuovi partiti ma il miglioramento delle forze politiche esistenti e la loro messa in rete con le associazioni ed i movimenti dei cittadini e con al centro il tema della riconversione ecologica della società italiana, questo è il nostro obiettivo e dobbiamo riuscirci.
Ora i Verdi lavorano perchè la Costituente Ecologista, Civica ed Arcobaleno del prossimo aprile diventi un'altra tappa per una grandissima capacità di rafforzare le istanze ambientali sia nella Sinistra Arcobaleno che nel centrosinistra in Italia ed in Europa.

venerdì 7 dicembre 2007

Conflitto d'interessi sul Piano cave di Bg. Petizione on line: "Pagnoncelli dimettiti"

Milano, 6 dicembre 2007- Avevano già chiesto le dimissioni dell’assessore regionale all’ambiente Marco Pagnoncelli – o in alternativa il “licenziamento” del medesimo da parte di Formigoni - denunciando i conflitti d’interesse nei quali ritenevano fosse coinvolto e che avrebbero inquinato l’iter di approvazione del Piano Cave della provincia di Bergamo.

Ora i consiglieri regionali dei Verdi Marcello Saponaro e Carlo Monguzzi ribadiscono “l’invito” all’assessore e lanciano una petizione on line che tutti i cittadini potranno sottoscrivere per convincere Pagnoncelli a restituire le deleghe e andarsene a casa. “Occorre superare, al più presto e in maniera certa, il conflitto d’interessi che inquina il Piano Cave di Bergamo - dicono Marcello Saponaro e Carlo Monguzzi" -. "Noi abbiamo reso pubblici i documenti che attestano i rapporti tra Pagnoncelli e la ditta Locatelli, una delle maggiori beneficiarie del Piano Cave ancora in discussione. Ora spetta ai cittadini farsi sentire.
Riteniamo che sia inammissibile, ai fini dell’autorevolezza e della trasparenza degli atti pubblici, qualsiasi commistione tra controllati e controllori. Risolvere il conflitto di interessi è il primo passo necessario per restituire credibilità a un Piano Cave ormai ridicolo, a cominciare dai volumi spropositati che la Regione ha aggiunto, infischiandosene della salvaguardia del territorio”. Petizione su http://marcellosaponaro.it/appelli/index.php
Sarà possibile firmare l’appello da stasera su www.pagnoncellidimettiti.org

martedì 4 dicembre 2007

Rottamare con giudizio e sostegno al trasporto pubblico .

Accantonati per il momento gli incentivi per le auto. Bersani e Confindustria spingono. I Verdi frenano: "Solo per quelle eco". Gli allarmismi dell'industria: "Senza crolleranno le vendite"

L'emendamento alla finanziaria per reintrodurre anche per il 2008 la rottamazione delle auto ''è per ora solo accantonato''. Lo hanno riferito oggi fonti del ministero dello Sviluppo economico. Se ieri sembrava cosa fatta, oggi la riedizione tout court del provvedimento non appare così scontata.

I Verdi, attraverso il presidente del partito e ministro dell’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio, continuano a frenare e ribadiscono i necessari paletti: incentivi sì ma solo ad auto veramente ecologiche, cioè elettriche, a gas o ibride.

''Se dobbiamo fare investimenti – ribatte però Pecoraro - siano per salvaguardare la riduzione dello smog nelle città italiane'', per questo ''abbiamo chiarito che vorremmo un sostegno al trasporto pubblico locale e al taglio di smog e CO2, anche perché l'Italia ha la percentuale pro capite di auto più alta d'Europa''.

Il sistema degli incentivi alla rottamazione ''rischia poi di creare assuefazione – continua il ministro - ma non credo che le lobby si arrenderanno così facilmente''. Quindi ''come ministero vigileremo sulle misure della Finanziaria con una rilevanza dal punto di vista ambientale - ha concluso Pecoraro - altrimenti è inutile andare alla conferenza di Bali sul clima per cercare di fare un nuovo protocollo, quando da noi non facciamo la riduzione dei gas serra''.

Redazione4 dicembre 2007

venerdì 23 novembre 2007

85% dei giovani si dichiarano ecologisti

(Sondaggio esclusivo di IPOF per MSN tra i giovani dai 15 ai 35 anni )

L’ambiente suscita un elevato interesse tra i giovani.

85% dei giovani dichiarano di essere “molto interessati” (32%) o abbastanza interessati (53%).
Soltanto il 15% si dichiarano disinteressati alle questioni ecologiche.
La % più alta riguarda le donne (88%) contro l’81% tra gli uomini.

Tra le maggiori preoccupazioni ambientali si registrano :

44% rischi per il cambiamento climatico
18% rischi per l’inquinamento delle acque
15% rischi da inquinamento atmosferico in città
11% rischi alimentari
8% rischi legati al nucleare
3% rischi industriali
1% rischi legati all’amianto

I più giovani in particolare sono preoccupati per il cambiamento climatico (61%) e all’inquinamento dell’acqua (46%) e all’inquinamento dell’aria in città (43%).

Ritengono invece meno importati i rischi alimentari (20%) e quelli legati al nucleare (18%)

martedì 20 novembre 2007

NON CELEBRARE ...ma assumere nuovi impegni

Appello del Presidente Antonio Sclavi in occasione della Giornata per i diritti dell'infanzia e dell'adolescenza
«Il cammino dei diritti umani a volte sembra incespicare, arrestarsi per poi tornare a proseguire. Secondo la Convenzione sui diritti dell'infanzia, quattro sono i principi fondamentali attraverso i quali interpretare tutti i diritti umani riconosciuti ai bambini ed agli adolescenti: il diritto alla vita, alla sopravvivenza e allo sviluppo (fisico, mentale, spirituale, psicologico e sociale), il principio del superiore interesse del bambino e dell'adolescente, il principio dell'ascolto e il principio di non discriminazione. Come UNICEF Italia ci assumiamo l'impegno di utilizzare questi principi come elementi fondanti della nostra attività, per questo apriremo nuovi terreni d'intervento e ricercheremo nuove alleanze.


Per chi come noi si occupa di diritti umani è fondamentale ribadire con forza che "sicurezza" ha un significato ampio, non significa soltanto "pubblica sicurezza", ossia l'attività della pubblica amministrazione diretta alla tutela dell'ordine pubblico, ma anche sicurezza sociale: misure che garantiscano diritti quali l'istruzione, la salute, l'accesso ai servizi sociali. Attraverso le politiche sui diritti umani ogni Stato può scegliere di dare priorità alla distribuzione delle risorse a favore delle aree più disagiate, dei gruppi più svantaggiati in Italia come nel resto del mondo.
Per questo oggi proponiamo non di "celebrare" ma di assumere nuovi impegni.
Vorremmo che questa data non fosse una vuota celebrazione a diciotto anni dall'approvazione della Convenzione sui diritti dell'infanzia, ma un'occasione per rinnovare l'impegno per la creazione di una cultura che sappia dare risposte ai problemi dell'attualità basandosi sui diritti. Solo così potremmo passare dalla loro enunciazione alla loro attuazione. La Convenzione va considerata come uno "strumento di lavoro", in essa possiamo trovare risposte ai tanti interrogativi della nostra epoca. Utilizzandola possiamo trovare risposte fondate sui diritti umani alle questioni vecchie e nuove dei bambini e adolescenti migranti, lavoratori, sfruttati, analfabeti, a quelli privi di cure sanitarie, a quelli privati di un nome all'anagrafe e della possibilità di sopravvivere a causa di conflitti. Anche nel nostro Paese, a partire dalla ratifica della Convenzione nel 1991, molte sono state le iniziative di sensibilizzazione compiute per diffonderla. Il legislatore nazionale, così come quello regionale, si è più volte ispirato ad essa: politiche e procedure sono state cambiate. Ma molto manca ancora da fare soprattutto sul terreno del necessario e indispensabile cambiamento culturale, dell'assunzione di precise responsabilità da parte di genitori, insegnanti, avvocati, magistrati, sindaci, giornalisti, politici, e operatori dei servizi sociali. È necessario coinvolgere le famiglie e le comunità stesse nelle quali vivono i minorenni. Una cultura dei diritti dei bambini e degli adolescenti merita un impegno comune e condiviso. Un impegno costante a fondare sui principi contenuti nella Convenzione qualunque atto compiuto per i bambini e gli adolescenti, a diverso titolo presenti sul nostro territorio. È necessario riconoscere ed attribuire ai ragazzi un ruolo da protagonisti nel procedimento di sensibilizzazione delle coscienze e di mutamento del costume; fondamentale per l'avverarsi di questa condizione è la loro istruzione ed educazione, perché possano conoscere gli strumenti a loro disposizione e divenire pienamente consapevoli non solo dei loro doveri, ma anche dei diritti e quindi poterli esercitare e rivendicare, nel caso venissero violati. È diventato oramai uno slogan quanto i bambini e gli adolescenti hanno affermato nel loro messaggio all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 2002: "Dite che siamo il futuro, ma noi siamo il presente." Solo un presente diverso può porre le basi per un futuro migliore e proprio i bambini e gli adolescenti possono aiutarci a costruirlo: diamo loro ascolto e compiremo le scelte migliori, per loro e per noi tutti.»

lunedì 19 novembre 2007

ACQUA per TUTTI

1 DICEMBRE 2007 ROMAcon ritrovo ore 14.30 Piazza della Repubblica
MANIFESTAZIONE NAZIONALERIPUBBLICIZZARE L’ACQUA, DIFENDERE I BENI COMUNI!MORATORIA SUBITO CONTRO TUTTE LE PRIVATIZZAZIONI!IMMEDIATA APPROVAZIONE DELLA LEGGE D’INIZIATIVA POPOLARE!UNA GRANDE OPERA PUBBLICA : RISTRUTTURARE LE RETI IDRICHE!GESTIONE PUBBLICA E PARTECIPATA DAI LAVORATORI E DALLE COMUNITÀ LOCALI!La manifestazione è promossa dal Forum Italiano dei Movimenti per l’ Acqua del quale i Verdi fanno parte. Il Forum (il cui più autorevole rappresentante è Alex Zanotelli) ha raccolto più di 400.000 firme a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare per la tutela, il governo e la gestione pubblica dell’acqua.Nella Finanziaria 2008 (grazie anche all’impegno dei Verdi) è stata approvata una moratoria di dodici mesi sulla gestione dei servizi idrici e l’avvio di una verifica sul rispetto della salvaguardia del patrimonio idrico, sull’efficacia delle politiche di risparmio e sull’effettiva garanzia di controllo pubblico delle tariffe.La manifestazione del 1 dicembre è stata convocata per chiedere CHE LA DISCUSSIONE SULLA PROPOSTA DI LEGGE PROCEDA SPEDITAMENTEChiediamo a tutte le realtà territoriali dei Verdi di impegnarsi e di collaborare con i referenti locali del Forum perché l’iniziativa possa avere la massima partecipazione possibile.