martedì 8 gennaio 2008

Rifiuti: risolviamo l'emergenza e partiamo con la raccolta differenziata.
(di Alfonso Pecoraro Scanio -Ministro Ambiente )

In questi mesi - ed anche in questi giorni - stiamo lavorando per realizzare fatti concreti invece che inutili polemiche.Questo è il motivo per cui io ho atteso l'incontro di oggi con il Presidente del Consiglio per annunciare le iniziative per rispondere all'emergenza rifiuti.
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E per essere ancora più chiari, rispetto alle accuse che vengono rivolte ai Verdi, dovremmo ricordare che proprio i Verdi campani sono quelli che dall'inizio hanno chiesto di non applicare un piano sui rifiuti inventato dal Presidente di centrodestra Rastelli e continuato in modo sbagliato - con la nostra opposizione - dal centrosinistra.
Questo piano prevedeva di realizzare un mega-appalto in Campania che avrebbe risolto il problema, dando ad una grande azienda del nord la gestione dei rifiuti, chiudendo tutte le discariche e realizzando sei impianti di CDR, il cosiddetto combustibile da rifiuti.
Il risultato è stato che la Campania è l'unica regione d'Italia che ha chiuso tutte le discariche - mentre alcune regioni ne hanno fino a 20, anche se hanno una raccolta differenziata con percentuali alte, ma si tengono le discariche per le emergenze. E non sono sversatoi, ma discariche fatte in maniera civile.
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E' ovvio che noi - come Ministero dell'Ambiente - ribadiamo le nostre priorità: raccolta differenziata, riduzione e impianti nuovi che non siano i vecchi inceneritori.
Per questo non mi sembra serio accusare noi di aver bloccato impianti che in realtà sono bloccati dalla autorità giudiziaria, tra l'altro l'accusa arriva anche da esponenti politici che sui loro siti, sul loro blog, avevano scritto di essere contro gli inceneritori ed ora dicono l'opposto.
Le responsabilità del passato devono essere chiare e noi non ci vanteremo del fatto che avevamo - con molta chiarezza - indicato le soluzioni e non sono state ascoltate.
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Questo è il lavoro che stiamo svolgendo. Ed a testa alta, perchè i Verdi sono una forza politica che non ha mai avuto inquisiti o collusi. Ed è importante che oggi questa nostra serietà non solo sia riconosciuta ma sia al servizio di un obiettivo molto semplice: io voglio realizzare la raccolta differenziata … perchè avviando una raccolta differenziata seria si può ridurre di un quarto l'utilizzo di nuove discariche - comunque realizzate bene e controllate - e si possono ridurre i rischi connessi alla costruzione di nuovi impianti di incenerimento.

La raccolta differenziata è al centro dei miei impegni passati e futuri e riusciremo a realizzarla.

P.S. Cio’ che vale per Napoli valga per tutti …noi compresi in Val Seriana!

(da agenzia Verdi.it…08/0108)

lunedì 7 gennaio 2008

Fondazione Campagna Amica

Il nostro vecchio pianeta attraversa una fase tormentata: rischi alimentari, inquinamento, cambiamenti climatici, crescenti emergenze ambientali.

In Italia non va meglio: alle carenze idriche si sommano i terribili incendi dei nostri boschi; spesso a una diffusa incertezza sulla natura di ciò che mangiamo, si accompagna il timore di smarrire l’identità profonda dei nostri territori; il paese ci appare meno competitivo e il futuro si accorcia.

Come cittadini e come consumatori siamo di fronte a domande che fino a ieri ci erano sconosciute.Lo scopo della Fondazione Campagna Amica consiste proprio in questo: cercare di dare una piccola risposta a questi grandi interrogativi.Fare in modo che le famiglie, le mamme, i consumatori possano decidere se figli e nipoti abbiano diritto agli stessi rapporti umani, allo stesso gusto nei cibi, ai paesaggi, al clima e alla bellezza che i nostri territori hanno regalato alla nostra infanzia.

1) Valorizzazione dell’identità profonda dei nostri territori, del nostro ‘stile di vita’
2) Certezza sulla qualità, l’origine e la salubrità di ciò che mangiamo. Promozione di leggi a tutela dei cittadini-consumatori
3) Diffusione di una cultura dei consumi legati alle nostre campagne
4) Difesa del patrimonio di boschi, fiumi e laghi dei nostri territori
5) Sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili del nostro Paese nel rispetto del paesaggio e della salubrità dell’aria
6) Diffusione di una ‘rete’ informativa capillare su cibo, produzione, prezzi, educazione alimentare ed ambientale. Promozione di un virtuoso stile di vita
7) Per un’opinione pubblica, sempre più consapevole dei propri diritti in materia ambientale ed alimentare. I cittadini che crescono insieme al proprio territorio.

Per ulteriori informazioni vedi il sito : www.campagnamica.it
Da gennaio verranno pubblicati tutti gli indirizzi di FILIERE CORTE dove acquistare direttamente dal produttore alimenti BIOLOGICI.

domenica 30 dicembre 2007

UN MESSAGGIO per l’uomo e l’ambiente.

Nel suo messaggio augurale per la Giornata Mondiale della Pace il Papa invita credenti e non credenti ad una serie di riflessioni tra cui cogliamo ,per il nostro specifico,soprattutto quella sull’ambiente!
Un contributo che si inquadra in un dibattito più ampio già evidenziato nel Convegno Europeo” ECOLOGIA e SPIRITUALITA’” con il contributo di tutte le correnti di pensiero filosofico e spirituale europee.


Famiglia, comunità umana e ambiente

7. La famiglia ha bisogno di una casa, di un ambiente a sua misura in cui intessere le proprie relazioni. Per la famiglia umana questa casa è la terra, l'ambiente che Dio Creatore ci ha dato perché lo abitassimo con creatività e responsabilità. Dobbiamo avere cura dell'ambiente: esso è stato affidato all'uomo, perché lo custodisca e lo coltivi con libertà responsabile, avendo sempre come criterio orientatore il bene di tutti. L'essere umano, ovviamente, ha un primato di valore su tutto il creato. Rispettare l'ambiente non vuol dire considerare la natura materiale o animale più importante dell'uomo. Vuol dire piuttosto non considerarla egoisticamente a completa disposizione dei propri interessi, perché anche le future generazioni hanno il diritto di trarre beneficio dalla creazione, esprimendo in essa la stessa libertà responsabile che rivendichiamo per noi. Né vanno dimenticati i poveri, esclusi in molti casi dalla destinazione universale dei beni del creato. Oggi l'umanità teme per il futuro equilibrio ecologico. È bene che le valutazioni a questo riguardo si facciano con prudenza, nel dialogo tra esperti e saggi, senza accelerazioni ideologiche verso conclusioni affrettate e soprattutto concertando insieme un modello di sviluppo sostenibile, che garantisca il benessere di tutti nel rispetto degli equilibri ecologici. Se la tutela dell'ambiente comporta dei costi, questi devono essere distribuiti con giustizia, tenendo conto delle diversità di sviluppo dei vari Paesi e della solidarietà con le future generazioni. Prudenza non significa non assumersi le proprie responsabilità e rimandare le decisioni; significa piuttosto assumere l'impegno di decidere assieme e dopo aver ponderato responsabilmente la strada da percorrere, con l'obiettivo di rafforzare quell'alleanza tra essere umano e ambiente, che deve essere specchio dell'amore creatore di Dio, dal quale proveniamo e verso il quale siamo in cammino.

8. Fondamentale, a questo riguardo, è « sentire » la terra come « nostra casa comune » e scegliere, per una sua gestione a servizio di tutti, la strada del dialogo piuttosto che delle decisioni unilaterali. Si possono aumentare, se necessario, i luoghi istituzionali a livello internazionale, per affrontare insieme il governo di questa nostra « casa »; ciò che più conta, tuttavia, è far maturare nelle coscienze la convinzione della necessità di collaborare responsabilmente. I problemi che si presentano all'orizzonte sono complessi e i tempi stringono. Per far fronte in modo efficace alla situazione, bisogna agire concordi. Un ambito nel quale sarebbe, in particolare, necessario intensificare il dialogo tra le Nazioni è quello della gestione delle risorse energetiche del pianeta. Una duplice urgenza, a questo riguardo, si pone ai Paesi tecnologicamente avanzati: occorre rivedere, da una parte, gli elevati standard di consumo dovuti all'attuale modello di sviluppo, e provvedere, dall'altra, ad adeguati investimenti per la differenziazione delle fonti di energia e per il miglioramento del suo utilizzo. I Paesi emergenti hanno fame di energia, ma talvolta questa fame viene saziata ai danni dei Paesi poveri i quali, per l'insufficienza delle loro infrastrutture, anche tecnologiche, sono costretti a svendere le risorse energetiche in loro possesso. A volte, la loro stessa libertà politica viene messa in discussione con forme di protettorato o comunque di condizionamento, che appaiono chiaramente umilianti.

A tutti l'augurio di un lieto Anno nuovo!
Dal Vaticano, 8 Dicembre 2007
BENEDICTUS PP. XVI

sabato 29 dicembre 2007

I "miti" verdi ...

In un libro di Paul Waddington i comportamenti da vero ambientalista. Suddivisi in gradazioni di verde


La copertina del libro "Shades of Green"

LONDRA - Essere "eco" al giorno d'oggi è un'autentica scommessa, perché molte delle regole che si credevano imprescindibili per ogni ambientalista "duro e puro" rischiano di essere solo dei luoghi comuni, tutti da sfatare. Magari con l'aiuto del libro "Shades of Green: A (Mostly) Practical A-Z for the Reclutant Enviromentalist" dello scrittore Paul Waddington, che, misurando le attività umane per gradazioni di verde (da cui, appunto, "shades of green"), ha scoperto come molti dei comportamenti (e dei prodotti) che si credono eticamente corretti siano, in realtà, esattamente l'opposto o quasi.
Questi i più sorprendenti, a detta dello stesso Waddington dalle colonne del "Times", che li ha divisi per cromia, spaziando dal verdissimo (il punteggio ecologicamente più alto) al verde scuro (una via di mezzo, comunque accettabile), arrivando fino al "nemmeno un accenno di verde", che rappresenta la peggior scelta eco-compatibile possibile.

In attesa di poterlo leggere in italiano AUGURIAMO UN SUPER 2008 all’insegna di un anno ricco di successi ecologici anche per il nostro paese !

(da Repubblica )

venerdì 28 dicembre 2007

Turismo sostenibile e responsabile

698 milioni di arrivi internazionali, 478 miliardi di dollari spesi nel 2000, 1 occupato su 12 nel mondo: questi sono i numeri del Turismo, la prima industria del pianeta. Un'industria in netta crescita che certamente genera guadagni e benefici per le popolazioni nei luoghi di destinazione. Ma anche impatti negativi. Questi hanno ricadute su tre aspetti interconnessi: l'ambiente naturale, gli aspetti socio-culturali e quelli legati all'economia e allo sviluppo.
Ci riferiamo alla distruzione di coste ed ambienti naturali per far posto agli insediamenti turistici, allo sfruttamento del lavoro minorile, al traffico illegale di specie protette per il mercato dei souvenir, alla perdita d'identità culturale delle popolazioni nei luoghi di destinazione e a molte altre cose.
Lo stretto legame di dipendenza tra l'attività turistica e le risorse sulle quali questa vive (ambientali, culturali, umane) rende necessaria una riflessione sui modi di vivere e proporre il turismo.
Che differenza c'è tra Turismo Sostenibile e Turismo Responsabile? Se per sostenibilità si intende un modo di operare che possa essere "sopportato" dall'ambiente in senso lato (naturale, umano) in modo da conservarne nel tempo la qualità e le caratteristiche essenziali, e per responsabilità la consapevolezza delle proprie azioni e l'impegno a farsi carico delle conseguenze, allora i due termini si completano l'un l'altro: infatti il turismo per poter essere sostenibile deve necessariamente perseguire la responsabilità, a tutti i livelli, e un turismo in cui tutti i soggetti coinvolti svolgano il proprio ruolo con responsabilità, nel rispetto reciproco, non può che essere sostenibile.
Utopia? Forse, ma parafrasando il famoso detto di Lao Tze, qualunque viaggio, per lungo e difficile che sia, inizia con un passo.

Anche come turisti abbiamo la possibilità di fare qualcosa. Possiamo esercitare il nostro potere decisionale, indirizzando le nostre scelte verso soluzioni più rispettose dell'ambiente e della gente nei luoghi di destinazione.
Questo implica in primo luogo la necessità di essere informati, di riflettere sui nostri reali bisogni e aspettative, per poter scegliere il tipo di vacanza e di destinazione più "adatti" a noi. Il passo successivo riguarda l'organizzazione del viaggio, la scelta del Tour Operator o delle sistemazioni e dei mezzi di trasporto, se siamo viaggiatori indipendenti.
Infine, durante il viaggio, il modo in cui ci rapportiamo con la gente, quello che mangiamo, quello che acquistiamo, il modo in cui ci comportiamo, tutto può contribuire a fare di noi un viaggiatore responsabile. Cliccate sul decalogo e consultate il sito di AITR www.turismoresponsabile-aitr.it per organizzare una vacanza all'insegna del rispetto!!

(da CTS-ambiente )

venerdì 21 dicembre 2007

Finanziaria verde

"E' la più ecologica degli ultimi anni". Gli emendamenti dei Verdi alla manovra e l'intervento di Bonelli alla Camera

La Finanziaria licenziata dalla Camera, e e anche dal Senato , è "la più ecologica della storia repubblicana, l'unica che dà un vero, grande impulso alla lotta per i cambiamenti climatici". Lo riferiscono i Verdi che oggi a Montecitorio hanno illustrato i "grandi risultati" ottenuti nella discussione della manovra.
Una conferenza stampa che è servita anche ai Verdi per togliersi qualche sassolino dalle scarpe. “Esiste la cultura dell'ambientalismo – ha detto Angelo Bonelli, Capogruppo alla Camera -, delle cose giuste da fare. Agli Ecodem del Pd diciamo solo che dentro questa Finanziaria ci sono grandi conquiste ambientali, che non ci sarebbero state senza i Verdi". Ciò dimostra che il Sole che ride è "necessario per Governo, Unione e Paese" e, in questo senso, ammonisce Bonelli, "la maggioranza dovrebbe mostrare più onestà intellettuale".
Anche Grazia Francescato, deputato dei Verdi, ribadisce il concetto: “La finanziaria ha messo chiaramente in evidenza la differenza tra ambientalismo d’immagine ed ambientalismo di sostanza”. “Questa – aggiunge Francescato - è la finanziaria più ecologista che sia mai stata approvata, ma, certo, poteva esserlo ancora di più, soprattutto se il Pd avesse davvero fatto dell’ambiente una priorità. Ci auguriamo che in futuro, su questioni fondamentali come l’eliminazione del carbone, il sostegno alla mobilità sostenibile, il rafforzamento delle aree protette, l’urbanistica sostenibile e la difesa del suolo e dell’identità dei centri storici, gli ambientalisti del Pd e di tutta la coalizione siano pronti a sostenere concretamente le battaglie dei Verdi”.
La Finanziaria 2008, spiega Bonelli, stanzierà 2 miliardi di euro per le politiche ambientali nei prossimi tre anni. Nel dettaglio la cifra si articola in 706 milioni nel 2008, 740 nel 2009 e 530 nel 2010. Tra le misure proposte dai Verdi, e accolte, quella che allinea l'Italia agli altri Paesi europei nella costruzione delle cosiddette 'case clima': dal 2009, infatti, il rilascio della concessione edilizia da parte dei sindaci è subordinato alla certificazione energetica dell'edificio. Inoltre, gli edifici di nuova costruzione dovranno essere dotati di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili.
E' stata anche decisa una riduzione dell'Ici per gli immobili che installino impianti a fonte rinnovabile per l'energia elettrica o termica a uso domestico. Tra gli emendamenti dei Verdi accolti a Montecitorio, gli interventi per il risparmio energetico e la riduzione della Co2 (anche attraverso la messa al bando di lampadine a incandescenza e di elettrodomestici appartenenti a classi inferiori alla A dal 2010), l'istituzione di un fondo per lo sviluppo dell'idrogeno, la creazione di itinerari ciclo-turistici dal recupero di ferrovie dismesse, gli interventi a tutela della fauna e contro il randagismo, che per la prima volta fanno capolino in Finanziaria.
Ancora, l'istituzione di un Fondo denominato "Un centesimo per il clima", che consentirà di finanziarie le politiche a favore della mobilità sostenibile, delle fonti energetiche rinnovabili e del contrasto ai cambiamenti climatici grazie alle entrate derivanti dalla contribuzione volontaria di un centesimo per ogni litro di carburante e per ogni 6kw/h di energia elettrica consumata. Una misura, presa d'accordo con le compagnie elettriche e petrolifere, che solo per quel che riguarda l'energia domestica porterà nelle casse del fondo in media 7 euro all'anno per famiglia.
Tra i successi dei Verdi, non manca poi una rimodulazione dei contributi CIP6. Una battaglia che già l'anno scorso il Sole che ride portò avanti, senza tuttavia riuscire a portarla a termine. In sostanza, d'ora in poi, gli incentivi si riconosceranno alle sole fonti rinnovabili e non più alle assimilabili, che hanno consentito anche a impianti che hanno bruciato carbone, bitumi e rifiuti di usufruire degli incentivi.

Redazione17 dicembre 2007

venerdì 14 dicembre 2007